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Sarà. Ma io, in questo 2020 che ha fatto tanto cagare ai più, ho imparato un sacco di cose!
Per esempio:
1) Mai (e dico Mai!) prendere finalmente decisioni sofferte e procrastinate per indicativamente sette anni, del tipo un lavoro decente ed un trasferimento in terra natia. Pena: una Pandemia Globale!
2) Che esiste una strabiliante cosa chiamata Cassa Integrazione, per cui tu ti gratti la passera e vieni retribuita pressoché come in vent’anni di onoratissime peripezie professionali.
3)…indipercuiperquanto si rafforza il punto 1). Mai (e ribadisco: Mai!) cercare un lavoro decente. L’ho sempre saputo, ma la conferma universale ha alleviato non poco i miei atavici sensi di colpa.
4) Che entriamo a piè pari nell’era 4.0, del 5G che ancora non ho ben capito che cazzo sia e dell’intelligenza artificiale, ma evidentemente ancora non sappiamo come ci si lavino le mani! Sentitamente ringraziamo i vari tutorial propinatici da marzo ad ottobre.
5) per le ascelle attendiamo una seconda ondata di peste bubbonica!
6) per l’igiene intima dei cervelli offro preziosissimi consigli sul mio canale YouTube.
7) e sì, poco mi frega di starvi sul cazzo con questa becera saccenteria!
8) Che non importa tu abbia quasi quarant’anni. Se vivi a casa con i tuoi, a dormire fuori non ci resti! O meglio “chiedilo a tuo padre!”. E così, a 37 anni, ti trovi a ripescare il libretto delle più improbabili giustificazioni adolescenziali per concederti quantomeno una sana trombata.
9) Che vi piacciono un sacco le scarpe della Lidle. Su questo punto non posso far altro che sventolare un fazzoletto bianco e sfoggiare il mio ultimo tattoo. “IO BOH!”.
10) Che tutto ciò che in superficie nuoce, nel profondo è un’opportunità per migliorarci. Ed invece 70.000 morti sono solo diventati il pretesto per puntare il dito. Contro chi la pensa diversamente. Contro chi, magari, non ha paura. Contro chi, tra l’idiozia dei negazionisti ed il nonsense da isteria collettiva, semplicemente ragiona sulle regole, seguendole con logica e cognizione di causa, non a prescindere.
11) Che se non esistesse un codice penale, qualcuno sarebbe arrivato a sparare dai balconi come un cecchino in guerra. Contro i runner, per dirne una. Sentitamente ringrazio il Covid-19 per avermi ricordato che in fondo siamo solo bestie. E che non è cantando dai balconi Toto Cotugno che mostriamo la nostra solidarietà. Contro alcuni virus, tanto letali quanto questo, non esiste vaccino. Forse perché non ci sarebbe scopo di lucro. Peccato!
12) Che ci sono lavori davvero nobili: colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che lavorano negli ospedali, nonché tutte quelle categorie professionali votate a salvare vite. E questo ogni fottutissimo giorno, non dall’8 marzo 2020.
13) Che mi scuso profondamente per aver perso per strada quell’ironia che da sempre mi contraddistingue e che, son certa, vi abbia spinto a leggermi in tutti questi anni. Ho cominciato un percorso difficile per ritrovare me stessa: nel 2021 non vi deluderò. Abbiate fiducia. E pazienza!
14) Che stasera, per la prima volta escludendo gli anni dell’infanzia, vedrò avanzare la mezzanotte più pregna di speranza e buoni propositi con le persone che, in fondo, contano di più. Mamma, papà, mia sorella, i nipoti. Che sia ben chiaro: per precauzione, nascoste tra i pantaloni del pigiama, ho già infilato tre Tennent’s Super per digerire questa mia curiosa storia alla Benjamin Button…sicura però che, almeno stasera, mi ubriacherò di semplice Amore. Senza lustrini sul vestito e mutandine rosse.
E niente. Qualunque pandemia può essere ogni giorno dietro l’angolo. Che sia privata o mondiale, vi auguro come sempre di vivere pienamente con tale consapevolezza. Tolta la paura, penso sia questa la vera Libertà. E non c’è lockdown che tenga!
Buon Anno nuovo, rega’.