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Ne ho sentite talmente tante (di puttanate) sull’immane tragedia di Corso Francia, che finalmente ho trovato il mio augurio per tutti voi.
Che il 2020 vi faccia capire -finalmente ed una volta per tutte- che siamo tutti potenzialmente Pietro, Gaia e Camilla. Nessuno escluso.
Anche se, evidentemente, continuate a pensare che ogni giorno vi sia dovuto, che siate invincibili e che le tragedie, quelle brutte, capitino agli altri e che voi continuerete solo a guardarle -con tanto di incomprensibile perversa bramosia- al tg delle 13.00, mentre ingollate un toast.
Ma comunque.
Già, miei cari!
Che ne siate consapevoli oppure no: siamo tutti potenzialmente Pietro, Gaia e Camilla.
Potreste essere Camilla e Gaia ogni giorno mettendo piede fuori di casa o -se per questo- rimanendo anche comodamente seduti in poltrona. Senza il bisogno di essere sconsiderati, ed attraversare col rosso.
E potreste -udite, udite- essere anche Pietro ogni fottutissimo giorno, solo cinque secondi netti dopo l’accensione della vostra bella macchinina e semplicemente recandovi a lavoro. In piena mattina, senza pioggia o qualche bicchiere di troppo.
Che poi?! Non so voi [mmm no, a quanto pare voi no. Luminari della Giustizia] ma io -a dire il vero- non so proprio cosa sia peggio: se perdere la vita a soli sedici anni, o sopravvivere dai venti in poi con un peso sulla coscienza di proporzioni alquanto inestimabili.
Ad ogni modo, ecco: per questo 2020 vi auguro di capire che, sì miei cari, siamo tutti potenzialmente Pietro, Gaia e Camilla.
Perché solo quando finalmente l’avrete compreso e digerito per bene, comincerete a spendere l’immane fortuna che avete ancora di emettere fiato non per sputare sentenze ad ogni costo. Non per puntare costantemente il dito. Non per celare becera cattiveria sotto l’etichetta di giudizio, giustizia e parere. Non per cercare sempre un fottuto colpevole, e solo per placare un minimo il vostro senso d’impotenza di fronte alla saggezza di un Cosmo che sembra spietato solo perché se ne strasbatte del vostro singolo orticello.
…Bensì per imparare finalmente un po’ di sana Empatia: mettersi nei panni dell’altro che, ogni fottutissimo giorno, potremmo essere noi.
Perché se non sarà un Pietro qualunque ad uccidervi, lo farà presto la vostra assoluta mancanza di Umanità.
Buon Anno.
Lallai