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Dalla saga: “Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”
Tratto da una storia VERA. Accaduta ieri sera intorno alle 23.46! Ma comunque.

Andrea, 38 anni, dirigente di una multinazionale. Barba, occhiale da intellettuale. Nulla di eccezionale, ma un pizzico di quel fascino del Professore della Casa de Papel. Per dire che una botticella non gliela si nega mai!
Viene a casa mia intorno alle 21. Nelle mani stringe due meravigliose bottiglie di vino salentino doc! Una di Primitivo. L’altra di Negramaro.
Roba che i presupposti sono eccellenti! Ci mettiamo serafici a degustare ambrosia in balcone e al chiaro di luna. Dice che in questi spazi piccoli si sente mancare. Lui c’ha la villa, d’altronde. Con tanto di telecamere da cui mi mostra casa. Comincia a starmi pesantemente sui coglioni, ma il fascino del Professore e della botticella che in fondo non si nega mai di cui sopra mi costringono semplicemente a virare la conversazione. Bene!
Tocchiamo l’argomento figli. Lui ne vuole uno. Io gli faccio -effettivamente poco democraticamente- notare che dovrebbero essere frutto di un amore, non dell’orologio biologico che scalpita inesorabile misto all’ambiente che ci circonda in cui se non ne fai uno pari appestato se ti va bene, spaesato che manco Gianni Sperti a Nova Siri per la dueggiorni di convegno nazionale antinucleare, se ti va male.
Lui invece scoppia a piangere. Ed io dietro di lui per questo strano mondo compassionevole, emotivo ed empatico del segno dei pesci in una personalità profondamente psicolabile. La mia. Ma comunque.
Ariviriamo Lallai! (che c’è sempre il leggero fascino del Professore, misto alla bottarella che non si nega mai)”Senti: che ne dici se ci guardiamo quel film sul lettone che ci eravamo prefissati e pregustati stamani?”
“Assolutamente sì dai, devo solo scendere a prendere in macchina l’altro cellulare, che è del lavoro”
“Ok, ti aspetto”. E mi metto comoda. Come nei film! Al che rimango con un filo di trucco tattico ed indosso l’unica cosa meno antistupro che ho nelle cianfrusaglie del cassetto “notte un minimo sexy”. Accendo il pc, scelgo il film, sistemo i cuscini, mi adagio sul letto.
Cinque minuti. Sette. Nove e mezzo. Dodici.
Oddio: l’hanno investito sicuro sulle strisce della Boccea. O l’hanno rapinato i Rom di fianco al cassonetto! Oppure ha incontrato Gianni Sperti che tornava dal convegno?!?
Quattordici minuti.
Madrededdio: gli alieni staranno già studiando la sua corteccia cerebrale. Sì: dev’essere così! Panico. Paiura. Mi armo di cellulare e gli invio un WhatsApp “Andre, tutto bene?”. Visualizza. Nessuna risposta.
“Andre, ma ti devo aspettare? Un solo flag, non due. La foto profilo scompare inesorabile nel giro di due secondi netti.
“Andre: ma mi hai bloccato?”
Ora del decesso whatsapp: 24.12
Ora del decesso del suo numero: 24.14
Ora: io non so se sogno o son desta. Se sono tragicomicamente finita sul set di una saga a caso di Fantozzi. O se voi mi crediate davvero.
Una cosa però è certa: la perfetta maturità per mettere al mondo un figlio!Questo gliel’ho scritto stamattina. Prima che mi bloccasse anche su Instagram.